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Come coltivare la Cannabis

Coltivare cannabis non è poi così difficile, basti solamente pensare che in inglese la marijuana viene chiamata “weed”, cioè erbaccia. Viene chiamata in questo modo per la sua capacità di crescere in qualunque condizione ambientale: infatti può crescere al chiuso, tramite l’utilizzo di alcune lampade, può crescere nella serra oppure può crescere, ovviamente, all’aria aperta.

La cannabis può crescere nel normale terreno od in altri ambienti artificiali, come ad esempio la fibra di cocco, l’argilla espansa e sistemi idroponici. Può essere coltivata dal seme oppure può essere fatta crescere tramite talea. La cannabis è una pianta altamente adattabile.

Quando avrai capito quali sono le condizioni basiche di crescita e quali sono i semi della varietà che preferisci allora il tuo futuro raccolto sarà garantito, con una buona quantità di prodotto. Ricordiamo che attualmente è illegale coltivare cannabis e sconsigliamo di farlo, ma il processo di coltivazione di questa pianta dalla storia millenaria è molto interessante.

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Tuttavia anche le banche semi di miglior qualità non assicureranno un buon prodotto finale se le condizioni sono pessime. Semi economici da un venditore di bassa qualità non produrranno mai il risultato migliore anche se le condizioni di crescita sono da manuale. Coltivare cannabis di buona qualità ha bisogno di una combinazione di eccellenti semi ed ottime condizioni ambientali.

Per molte persone coltivare la cannabis è un modo più sicuro e conveniente rispetto al comprarla dalle organizzazioni criminali. Coltivare cannabis inoltre è un gran divertimento, soddisfacente ed appagante. Crescere la tua personale piantina significa assicurarsi una quantità di cannabis che spesso è di una qualità molto superiore all’inconsistente bustina che viene venduta per strada.

Ironia della sorte, il fatto di far crescere questa pianta in casa è uno dei frutti del proibizionismo, che vuole demonizzare questa pianta. Al giorno d’oggi ci sono molti coltivatori che si sentono autosufficienti pensando che sia meno complicato e meno rischioso che provare a cercare un contatto per comprare l’erba. Inoltre non è mai stato così facile far crescere la propria pianta, poiché ci sono tantissimi siti Internet che forniscono tutte le informazioni di cui hai bisogno, e molti libri che spiegano tutto quello che serve sapere fin nel minimo particolare.

Scegliere i migliori semi di marijuana

Il punto di partenza per coltivare cannabis di grande qualità è ottenere semi di buona qualità. Le differenti varietà non sono state create per caso, spesso ci sono voluti anni per fare questi incroci (crossbreeding), quindi non aspettarti di ottenere semi di qualità fantastica pagandoli una miseria. I coltivatori di successo non badano a spese quando si tratta di scegliere i semi. I coltivatori di successo guardano al seme come ad un investimento, non come qualcosa su cui fare economia. Potresti anche essere in grado di risparmiare qualche euro comprando da un venditore di semi low cost, ma vale la pena correre questo rischio quando ci sono alcune banche semi che tracciano gli ordini ed hanno già un nome molto rinomato nella comunità di appassionati?

Molti coltivatori preferiscono coltivare dal seme piuttosto che dalla talea (vengono chiamate anche ‘cloni’) poiché le piante che crescono dal seme sono più larghe, più forti è più resistenti alle malattie ed ai parassiti rispetto a quelle cresciute dalle talea che spesso risultano più piccole e meno robuste. Coltivare da semi femminilizzati è la migliore scelta di tutte.

Come coltivare la cannabis indoor

Una volta scelto il vostro seme e la varietà di marijuana che avete deciso di coltivare, siete pronti ad iniziare: adesso dovrete solo decidere, in base alla vostra disponibilità, se coltivare all’aria aperta oppure al chiuso. In quest’ultimo caso c’è bisogno di molta chiarezza, entrando fin nei minimi dettagli. Se avete deciso di cominciare a piantare la cannabis al chiuso, avrete bisogno di una stanza adibita a questo scopo. Ci sono molte grow box valide in vendita attualmente sul mercato.

Una volta allestita la vostra camera, con sistemi di ventilazione, sistemi di illuminazione, vasi, terriccio e quant’altro, dovrete far germinare il seme di canapa, curando la gemma e portandolo nella vostra grow box.

Nel periodo vegetativo le vostre piante cominceranno a crescere, mentre voi vi occuperete di tenere sotto controllo il periodo di maturità sessuale, in quanto è in questo momento che vi occuperete di eliminare i maschi. Inoltre, capirete quando comincerà il periodo di fioritura: preparatevi a cambiare il ciclo di luce, i fertilizzanti e così via. Infine dovrete comprendere quale sarà il momento giusto per raccogliere i frutti del vostro lavoro, tagliando finalmente le piante di canapa.

Una buona idea potrebbe essere quella di tagliare delle talee per una successiva coltivazione, in modo da velocizzare il processo. Tuttavia, se volete ottenere differenti qualità di cannabis dovrete ottenere altre talee da altri coltivatori, altrimenti sarete costretti a cominciare dal seme.

La stanza per la coltivazione di cannabis

A seconda della quantità che desiderate ottenere, potreste optare di adattare la stanza ad una stanza vera e propria nel caso in cui abbiate bisogno di una grande quantità, altrimenti un semplice armadio è più che sufficiente. Quest’ultima soluzione è la più apprezzata e popolare per la coltivazione in casa. Tenete a mente che chi di solito coltiva cannabis lo fa per uso personale, e non per lucrarci.

Il fattore a cui dovrete fare più attenzione sarà l’umidità: dovrete fare in modo che questa non danneggi la vostra camera di coltivazione. Se notate della muffa sulle pareti, sappiate che le vostre piante accuseranno il colpo. Un buon isolamento dall’umidità è il primo passo verso una gran bella piantina. Un altro fattore importante è avere una buona disponibilità di acqua, in base a quanto è grande la vostra stanza adibita a questo uso: se è molto grande, molto probabilmente vi potrebbe servire una cisterna.

La ventilazione è un altro fattore molto importante quando si coltiva: a volte una semplice finestra può rovinare tutto, in quanto alcuni valori ambientali potrebbero essere modificati. Il mio personale consiglio di spendere qualche soldino per un aspiratore oppure un ventilatore, per avere un corretto ricambio di aria. Dulcis in fundo c’è il discorso lampade, la cui potenza e dimensione deve essere scelta in base alle proprie necessità.

Come coltivare la cannabis outdoor

Un discorso completamente diverso va fatto per questo tipo di coltura. In questa parte non si parlerà di far crescere alcune piante sul vostro balcone, ma di creare dei veri e propri campi. Questo tipo di coltivare è il modo più economico per farlo, ed è anche il più sicuro.

Il primo passo è quello di scegliere un luogo adatto, che non possa essere visto da altri, e dove la luce naturale illumini le vostre piante per tutto il tempo, e dove l’odore non viene sentito da nessuno.

La seconda cosa da fare è anche qui scegliere la varietà di cannabis da seminare, far germinare il seme in un ambiente favorevole, e poi spostarlo all’aperto.

Come trovare un luogo adatto per coltivare la cannabis all’esterno

Il luogo migliore è un luogo abbastanza isolato, lontano da occhi e nasi indiscreti. Inoltre è un luogo che deve ricevere molta luce solare da tutte le direzioni. Un luogo ideale potrebbe essere la radura di una foresta, oppure si potrebbe optare per campi di mais, facendo un po’ di posto alla canapa.

Il granoturco è ottimo per nascondere le vostre piante, ma assicuratevi di non doverlo tagliare prima delle vostre piante. Dovrà essere inoltre anche un posto raggiungibile facilmente, poiché le vostre piantine avranno molto bisogno delle vostre cure e dei vostri controlli periodici.

Qual è il miglior periodo per coltivare outdoor

In alcuni paesi dell’emisfero Nord, come ad esempio Francia, Germania, Polonia, e via discorrendo, ci sarà bisogno di attendere un periodo adatto per trasferire all’aria aperta i vostri germogli. Purtroppo avrete solamente un raccolto annuale, cioè l’estate.

In base alla varietà di cannabis che desiderate ottenere, dovrete portare i germogli all’aria aperta verso la fine di aprile o dal massimo all’inizio di maggio, contando di ottenere il raccolto a settembre o ottobre.

Qual è il migliore strain di marijuana per la coltivazione all’aperto

In base al posto da voi scelto per iniziare a coltivare, vi toccherà scegliere una varietà più o meno alta. Se decidete di iniziare nei boschi, potreste optare anche per varietà che arrivano anche a 4 m di altezza. La flora circostante nasconderà abilmente le vostre piante. Di contro, i campi coltivati sono molto meno adatti a piante di grandi dimensioni: in questo caso dovrete scegliere della varietà che non siano più alte di 2 metri. Siate sicuri dei tempo di raccolta del mais, in quanto potrebbe mandare a monte tutto il vostro lavoro.

Preparare il terreno per coltivazione esterna

Questa splendida pianta necessita di un terreno soffice e senza inquinamento. Rivoltate il terreno, in quanto probabilmente troverete un terreno molto duro e non propriamente adatto nelle radure. A volte può capitare di trovare delle aree molto inquinate: evitatele accuratamente. Potete anche trasportare il terriccio fresco per i fiori e creare uno strato spesso in cui le radici affonderanno meglio. La preparazione del terreno può essere fatta pochi giorni prima del trapianto del germoglio.

Come monitorare la crescita delle vostre piantine

In questo periodo di crescita della pianta, ci sarà bisogno di andarle a visitare almeno ogni tre o quattro giorni, in modo da tenere d’occhio la presenza di parassiti o di eventuali malattie.

Così facendo, potrete vedere per tempo i segni di maturazione sessuale, ed eliminare per tempo le piante di cannabis maschio. Inoltre potrete anche controllare l’umidità del terreno ed ovviare in modo effettivo, innaffiando le piante.

Periodo di fioritura della pianta di cannabis

Due settimane prima del raccolto vi consiglio vivamente di smettere di dare fertilizzanti alle vostre piante. Se non farete in questo modo, sappiate che rischiereste di fumare fertilizzante. Spruzzate con acqua tutti i giorni le vostre piantine, in modo da lavare i residui di fertilizzante. Monitorate anche l’umidità del terreno, che in periodo di fioritura deve rimanere sempre bagnato: questo assicura una dimensione accettabile delle cime ed una abbondante produzione di resina. Due o tre giorni prima del raccolto definitivo smettete di innaffiare le vostre piante, favorendo in questo modo l’essiccamento è la qualità del vostro prodotto finale.